THE GT DIARY

THE GT AMBASSADORS

 

MARTA CHIATTONE, amante delle montagne.
La vicinanza alle montagne di Moncalieri, la città dove sono nata, ha fatto si che gran parte dei fine settimana da bambina passassero sulle piste in inverno e sui sentieri d’estate. A ventitré anni, prossima alla laurea magistrale in Economia, sono consapevole di quanta serenità riescano a darmi ancora oggi questi posti.
Ho sempre apprezzato la bellezza delle cose semplici senza per questo tralasciarne i particolari; mi piace avere qualcosa di nuovo da imparare, tradizioni da conoscere ed esperienze da vivere: credo che l’Italia in questo abbiamo molto da offrire.
Amici e buon cibo a completare il tutto.

 

LINE VICTORIA SVERDRUP, un’avventuriera norvegese a tempo pieno.
E’ cresciuta circondata da cani nordici da slitta e sin da bambina ha amato le lunghe camminate in montagna munita della sua tenda e canna da pesca.
Vorrebbe invogliare le altre persone, tramite il suo blog e la pagina Instagram, ad avventurarsi e scoprire la natura selvaggia.
E’ una cacciatrice fresca di licenza. Ama cacciare la piccola selvaggina e passa la maggior parte del suo tempo nelle foreste e sulle montagne a caccia di galli cedroni e pernici.

 

...HUNTING ISN’T JUST SOMETHING I DO, IT’S PART OF WHO I AM

“Non solo caccia”. Questo è il mio motto.
Il mio essere cacciatrice fa di me un’amante della natura a tutto tondo. Grazie a questa grande passione ho ritrovato l’amore per la cucina, per i cani, per la fotografia, i trekking in montagna ed i viaggi.
Durante gli ultimi anni ho avuto l’opportunità di conoscere tantissime persone in tutto il mondo che condividono i miei ideali e che, come me, hanno fatto della propria passione uno stile di vita.
D’ora in poi condividerò con voi le prossime avventure che mi porteranno alla scoperta di posti nuovi e magici... Giulia

"L'AMORE PER UN CANE DONA GRANDE FORZA ALL'UOMO" (Seneca)

"Quando scegliamo un cane ricordiamoci che non diventerà solo il nostro compagno di caccia, ma anche il nostro compagno di vita.
Non dimentichiamoci di lui quando la caccia è chiusa, riserviamogli tutte le attenzioni che merita... perché lui sarà sempre pronto a renderci felici."

“UN PIZZICO DI NATURA"

Linguine all’Aglio Orsino

L’aglio orsino deve l’origine del suo nome, molto probabilmente, al fatto che gli orsi dopo il lungo letargo invernale si nutrano in grandissima quantità di questa pianta per recuperare velocemente le proprie forze, riattivando in questo modo il loro metabolismo e le loro funzioni vitali. Nei boschi e sui monti del mio paese, in Friuli Venezia Giulia, se ne trova in abbondanza. L’aglio orsino, Allium Ursinum, ha proprietà antibiotiche, depurative, antisettiche, antiasmatiche, ipotensive, diuretiche, abbassa la quantità di colesterolo cattivo nel sangue… Insomma fa molto bene alla nostra salute! Sono venuta a conoscenza di questa pianta circa quindici anni fa grazie ad un’anziana signora di un remoto paesino di montagna e da quella volta la raccolta nel mese di aprile è diventato ormai un rito. Ecco una ricetta con questa prelibatezza che cresce nei boschi ombreggiati e umidi: le linguine all’aglio orsino.

Ingredienti per 4 persone:
320 g di linguine
120 g di ricotta di montagna
1 mazzetto abbondante di foglie di aglio orsino
olio Evo
acqua di cottura della pasta
sale q.b.
formaggio grana
qualche fiore per guarnire

In una ciotola frullate le foglie di aglio orsino assieme ad una quantità generosa di olio extravergine di oliva ed un pizzico di sale.
Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata.
In una padella mettete la salsa ottenuta unendo la ricotta ed amalgamandola con un mestolo di acqua di cottura. Se necessario aggiustare di sale.
Scolate la pasta un minuto prima del dovuto, unitela alla salsa, saltatela a fuoco vivo fino a raggiungere la cremosità desiderata.
Aggiungere del formaggio grana grattugiato a piacere e guarnire con qualche fiore.

Gnocchi di Patate ai Funghi Porcini

Piatto tipico della tradizione romana del 1800, passato di generazione in generazione con i detti “Giovedì gnocchi” e “Ridi, ridi che la mamma ha fatto li gnocchi”. La ricetta arriva in Piemonte e viene rivisitata con prodotti locali nelle versioni degli “gnocchi al Castelmagno”, tipico formaggio delle provincia cuneese e “raviole della Val Varaita”,con impasto di toma. Il mio condimento preferito rimane burro e salvia, veloce e capace di far percepire il gusto delle patate ma ci si può sbizzarrire, data la facilità con cui questa pasta si presta a nuovi accostamenti. Qui propongo una versione autunnale con i funghi porcini che ho raccolto durante una passeggiata nel bosco.
Credo sia la prima ricetta in assoluto che ho imparato a fare, merito delle mie due nonne che sapendo quanto mi piacessero me li proponevano una volta a settimana. Mi raccontavano che erano una delle poche alternative alla solita zuppa nel periodo della guerra, data la semplicità degli ingredienti necessari… un piatto povero insomma.

INGREDIENTI per la pasta ( per 3/4 persone)
1 Kg patate possibilmente vecchie
300 g farina tipo 00
1 uovo
sale

INGREDIENTI per il sugo
funghi porcini
passata di pomodoro
cipolla
prezzemolo
pepe
sale

Procedimento per la pasta:
Far bollire le patate con la buccia senza salare l’acqua; pelarle ancora tiepide e passarle con lo schiacciapatate mettendole direttamente sul piano di lavoro già spolverato di farina.
Disporre le patate a “cono” creando una cavità al centro e qui rompere l’uovo;
Ricoprire tutto con 150 grammi di farina, un pizzico di sale e impastare. La quantità di farina da usare in questa fase è relativa: bisogna utilizzarne finchè l’impasto diventa compatto e creare una grossa palla di pasta. Se si utilizzano patate “nuove” l’impasto assorbirà molta più farina, avendo come risultato finale una consistenza più dura; per questo consiglio di usare patate “vecchie”.
Prelevare dall’impasto palline di pasta e farne salami con il palmo della mano del diametro di un pollice circa.
Tagliare il salame in pezzetti della grandezza di cui si vorrà avere lo gnocco. Ricordarsi di avere il piano di lavoro e la pasta sempre ben infarinati.
Per permettere al sugo di aggregarsi meglio alla pasta bisognerebbe rigare gli gnocchi, facendoli scorrere su una forchetta in modo che diventino striati. Questo passaggio non è obbligatorio, si può lasciare lo gnocco anche non rigato.
Buttare gli gnocchi appena l’acqua bolle e salare. Non appena vengono a galla scolarli avendo cura di non usare lo scolapasta ma la schiumarola per non farli attaccare.

Procedimento per il sugo:
Pulite i funghi delicatamente grattando via il terriccio con un coltello. Non mettere mai il fungo sotto l’acqua, rischia di perdere il sapore.
Separare il gambo dalla cappella. Tagliare quest’ultima a fette mentre il gambo a cubetti o bastoncini.
Intanto mettere a rosolare la cipolla tagliuzzata in una padella con un filo d’olio. Quando la cipolla è calda buttare i fughi insieme a 2/3 cucchiai di passata di pomodoro. Lasciare cuocere tutto per 7/8 minuti, stando attenti a non farli bruciare. Salare, pepare e aggiungere una spolverata di prezzemolo.

ricetta di Marta Chiattone